“… CON GLI ACCORPAMENTI, compresa  la gestione dell’Ifo e dello Spallanzani che è stata già affidata a un solo Commissario, il numero dei posti come Direttore Generale, è sceso da 21 a 17″: l’autoelogio è della Regione Lazio, conclusione (via via aggiornata nei nomi) dell’infornata dei manager nelle aziende sanitarie risalente a metà gennaio 2014. Ridotti a 17 si rivendicava, numero che non era validamente ottimale visto che a Tivoli-Asl Rm5 in luogo del nuovo titolare arriva un “commissario”, Giuseppe Quintavalle, contemporaneamente attuale direttore generale di Civitavecchia-RmF.

Vitaliano De Salazar e la staffetta con…

Perché dopo tanti rimandi, rifiuti, non posso, non gradisco e via elencando, stavolta siamo all’ultimo giro di giostra, Vitaliano De Salazar va al mare. Si attende soltanto l’ufficializzazione della decisione. Non altro. Perché in via Acquaregna, sede della Asl Rm5, non lo sostituirà nessuno.

Nelle intenzioni della Regione, il “balletto delle nomine” prevedeva, un anno dopo lo start, a fine gennaio 2017, Vitaliano De Salazar assiso al vertice del Policlinico Umberto I – 140 milioni il disavanzo consolidato, la “rogna” più rognosa del panorama sanitario romano – proposito non realizzato (in viale Regina Margherita è andato in veste di “commissario” Joseph Polimeni) e sostituito in seguito dalla “proposta” della Rm1.

Il mancato consenso di Tanese allo scambio Rm1-direzione “della salute e delle politiche sociali”

Un indirizzo che richiedeva il consenso preventivo di Angelo Tanese, il bocconiano direttore generale della Asl, allo scambio compensativo tra azienda sanitaria con la promessa direzione “della salute e delle politiche sociali” del servizio sanitario regionale. Benestare che non c’è stato. Risale quindi a Tanese – l’unico rimasto al suo posto nel ping pong – il fallimento del piano di Zingaretti e il prolungamento della permanenza di De Salazar a Tivoli.

… Giuseppe Quintavalle

Che comunque finisce qui. La poltrona “certa” è quella della Rm 3, Ostia. Dal 2014 governata da Giuseppe Legato, “commissario straordinario”. Una qualifica che ora interesserà anche Tivoli, dato che a guidare la Rm5 è stato destinato Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Rm4 di Civitavecchia. Una presenza che tutti ovviamente auspicano adeguata ai problemi ma che non potrà evitare di misurarsi con l’esistente.

Quanto a De Salazar, il “Ostia va bene” alla Regione non sarebbe stato del tutto pacifico. A soddisfare le aspettative del dirigente, la firma di un contratto ex novo in sostituzione di quello in essere, in scadenza, a garanzia del futuro triennio non “turbato” dalle risultanze delle elezioni regionali dell’anno prossimo.

Serviva un professionista attento alle particolarità dell’area in relazione alla qualità dei servizi

Poltrona vuota a Tivoli. Imperscrutabili le motivazioni della Regione Lazio. Che mostra di nuovo indifferenza, probabilmente convinta che la Asl Rm5 – della quale non si capisce il senso a iniziare dai confini territoriali – non interessa proprio a nessuno, al limite non serve. Cosicché, ad amministrarla, anziché un professionista attento alle particolarità dell’area in relazione alla qualità dei servizi, si ritiene più che sufficiente una figura part-time. D’accordo con i rappresentanti del territorio alla Pisana. Una protesta? Un’obiezione? Niente, soltanto il rumore del silenzio. A riparlarne tra qualche mese.