di TOMMASO VERGA
LA CERTEZZA, il numero dei lavoratori vittime del provvedimento, 46. Non del tutto sicura la somma, che però, a occhio e croce, dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 mila euro. L’ordine di recuperare la cifra risale al ministero dell’Economia; esecutore, il Comune di Guidonia Montecelio. Obiettivo: va revocato il provvedimento relativo ad una antica «progressione orizzontale», il passaggio di categoria che nel Ccnl (il contratto di lavoro) ha sostituito gli scatti di anzianità. Effetti della contrattazione decentrata.
«Scena del crimine», la determinazione n. 41 del 16 marzo 2016 relativa all’esercizio 2015… (oggetto: la «progressione orizzontale», appunto). Il Mef (il ministero dell’Economia) l’ha ritenuta irregolare ed ha intimato al Comune di Guidonia Montecelio di attivarsi per ottenere «ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile la restituzione della somma percepita indebitamente (…) entro la data del 31 dicembre 2019, con l’avvertenza che, in difetto, tale somma sarà trattenuta direttamente dall’Ente, dallo stipendio in godimento fino a 1/5 dello stipendio».
«Somma percepita indebitamente» si legge. Nessuna presunzione, su questa sorta di contrattazione a parti rovesciate, non ci si soffermerà sul merito della rivendicazione dell’ente locale. Giusta o sbagliata, è compito delle organizzazioni sindacali verificarne la congruità. La Cgil avrebbe già espresso il proprio orientamento, tanto da «diffidare» il Comune di Guidonia Montecelio. Che non potrebbe trattenere gli importi.

Adriana Calì; in alto, una delle numerose giunte 5 stelle del Comune di Guidonia Montecelio

Senonché, prima ancora, era stato il Comune a «diffidare» i dipendenti. E’ il particolare che ha reso il complesso della materia decisamente controverso. Dall’ente agli impiegati è stata recapitata la nota del dirigente dell’Area II, che reca in bella evidenza, proprio al centro della pagina dattiloscritta, in nero bold, la frase «si intima e diffida».
Se le parole hanno un proprio significato, che prescinde dal grado, dall’autorità di chi le adopera, soltanto «intima» non è fuori luogo (salvo l’auspicio per una comunicazione più lieve, rimane la constatazione che non ci si trova davanti a un affronto, né alla persone né alla lingua). L’opposto del «diffida» (nel testo fa capolino anche un «messa in mora») come dire che il destinatario deve porre fine a un comportamento che…
Quale, come, cosa? A meno che nella mente dell’amministrazione comunale non alberghi un retropensiero obliquo, non si capisce cos’altro ci si attende e si voglia ottenere. Perché oltre alla materiale restituzione (comunque da verificare) di quanto incamerato con il passaggio di categoria (la «progressione orizzontale») qual è il motivo della «diffida»? i 46 hanno rubato? sono stati scoperti… come appiccicare all’accaduto quanto specificano la Treccani e un altro testo sacro in proposito? «Diffida»: «astenersi da un determinato comportamento e sim.»: «da un’azione lesiva, antigiuridica o semplicemente fastidiosa».
C’è di più. Perché se le cose stanno come dettaglia il Mef, chi altri – sindaco-assessori-dirigenti, tutti «quelli di prima» – ha partecipato alla formulazione della «progressione orizzontale»? nella lettera ai dipendenti non appare. Né viene risposto al quesito “c’è stato danno all’erario?”; “informati i giudici contabili? la Corte dei conti?”.
Quel che è certo è che non si tratta di errore nel recapito. Perché una simildiffida ha colpito (non affondato nonostante le interpretazioni) Adriana Calì, assessore al Personale di Guidonia Montecelio. Esclusa dalla «giostra-progressione orizzontale», perché «la materia non è di sua competenza» s’è detto. Se è discutibile l’appropriazione indebita – sono certi gli autori della «diffida» che l’intimazione del Mef sia indiscutibile? – l’attribuzione negativa è niente affatto pertinente. Sarebbe stato meglio, data la delicatezza del provvedimento, trattare il tutto con maggiore cautela.
«Non di sua competenza»: si immagina le organizzazioni sindacali al tavolo del concerto sindaco-segretaria generale-dirigenti domandare: «e l’assessore al Personale?»; désolé, non è competente. Vien da pensare che a Guidonia si consideri quello un posto inutile nell’esecutivo. Eccettuato quando sorgono le considerate scocciature. Che vengono inviate all’assessore al Personale, il referente obbligato, l’indirizzo bloccato – per dire: i dipendenti del Comune di Guidonia che svolgono mansioni superiori e restano assegnati al livello sottostante indovinate a chi si rivolgono? –. Nessuno stupore se poi anche le formiche nel loro piccolo… In progressione orizzontale.